venerdì, 08 agosto 2008,10:30
Torno su questi lidi con la battuta finale di "Caligula" di Camus, perché davvero, voglio ricominciare a recuperare tutto quel che mi è sfuggito, o che semplicemente ho lasciato andare, in quest'ultimo anno.
Nella lista delle cose da fare, per quanto piccolo, c'era un posticino anche per questo blogguccio al quale tuttavia tengo, perché mi fa ricordare che, là fuori, non c'è solo spazzatura e che è cosa pru e giusta tirarla fuori, in modo che se ne ricordino anche altre persone.
Inauguro un nuovo fandom, quello di Yami no Matsuei ("Gli eredi del buio"), e lo dedico alla donna che me l'ha fatto scoprire, diventandone anche la mia autrice preferita.
Zompettiamo quindi a casa di un coniglio!

In my place

Autore: Chu
Fandom: Yami no Matsuei
Rating: PG13
Genere:
introspettivo
Tipologia: flashfic
Personaggi: Hisoka, Tsuzuki
Pairing: Tsuzuki/Hisoka
Riassunto: Hisoka aveva sempre desiderato un luogo come quello
Avvertimenti: ff usata per il prompt 078. Dove? della BDT. Il titolo è ripreso dalla bellissima canzone dei Coldplay.

Cosa mi ha fatto preferire questa fanfiction alle altre, tra cui la bellissima "Come pioggia, lampo e tuono"?
Nulla in particolare, se non una mia momentanea propensione alle cose "coccolose" che parlano di essere a casa: bene, questa storia le contiene entrambe.
Chu riesce a non essere smielata, a rendere in modo quasi tattile le sensazioni che il protagonista prova, a richiamare un contrasto tra il suo passato ed un presente che non viene "collocato" in un momento preciso del manga, ma che non disturba, proprio per la natura del rapporto tra i protagonisti. Ti senti attorno il buio, te la senti addosso la morbidezza delle coperte, il loro tepore e, come Hisoka, non capisci bene dove tutto ciò avvenga finché non arrivi all'ultimo periodo, che scioglie il cuore.
E' bello pensare che le sensazioni positive che Hisoka avverte siano il riflesso, per una volta vissuto con placido abbandono e non con violenza, dei sentimenti di Tsuzuki, che gli arrivano, in questo modo, ovattati e senza volto, impedendogli una qualunque reazione dettata dal suo caratteraccio o dall'istinto di non mostrarsi debole.
E' una di quelle storie che, oltre ad un'ottima introspezione, offre anche l'impressione di venire coccolati e quindi, anche solo per questo, non posso non sentirmi di consigliarvela.
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sabato, 05 gennaio 2008,19:45
Puntuale, stavolta, non siete sorpresi?
Diciamo che è perché so che tra pochissimo non avrò più mattine, pomeriggi, serate e notti da spendere in inutili ma preziosissime perdite di tempo, quindi credo di, inconsciamente, star facendo la brava adesso perché so che da dopodomani non avrò tempo per le "sciocchezze" che amo, ma solo per lo studio (che amo, ma richiede leggermente più fatica e stress!).
Ecco, credo che questo mare di assurdità sia nato dalle incantevoli riflessioni sul tempo scaturite da questo capolavoro incredibile che oggi vi porto:

Black Out

Autore: Shu
Fandom: Clover
Rating: PG13
Genere:
introspettivo
Tipologia: long-fic (completa)
Personaggi: Oluha, Ran
Riassunto: Conoscere, da sempre, il giorno in cui tutto finirà. Oppure sapere, in ogni istante, che la felicità durerà solo cinque anni... Una notte d'insonnia, un back out... Una donna, un ragazzo, e il loro modo di affrontare il tempo.
Avvertimenti: spoiler.


Non avevo mai pensato Oluha e Ran così vicini in qualcosa: sì, mi dicevo che erano legati dall'essere Clover, dall'essere stati, in un certo senso, "progettati per essere infelici"... Ma non avevo mai pensato a loro come due persone legate anche dal filo del tempo.
E' lui il grande protagonista di questa storia, lo scorrere delle ore, dei minuti, dei secondi, il tempo e l'amore (banalmente mi viene in mente un pezzo di Ligabue che dice "L'amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte?").
Una notte sospesa su due case, quella di Oluha nel primo capitolo, quella di Gingetsu e Ran nel secondo, unite entrambe da un silenzio nel quale, per le uniche persone sveglie, si sente il ticchettio di un orologio; in entrambi i casi, si tratta di cifre che scattano al contrario, in un conto alla rovescia: entrambi sanno esattamente quanto durerà la loro esistenza, quanti momenti rimangono loro.
Lei non l'ha scelto: sapeva di avere una vita limitata, come ogni essere umano, ma da quando, da bambina, ha saputo quando tutto si sarebbe concluso, è stato come se fosse stato acceso un timer dentro di lei.
Lui l'ha scelto: ha preferito cinque anninel mondo, piuttosto di un'eternità nel Laboratorio.
E di notte, mentre tutti dormono, Oluha e Ran, ognuno nel suo letto, ascoltano il ticchettio del loro orologio, che li avvicina di secondo in secondo alla fine.
Ma, ed è alle splendide parole della cantante che questa riflessione è affidata, il tempo non è solo l'avanzare di una lancetta o, nel caso del ragazzo, l'avanzare dell'età. Il loro tempo, quello vero, quello vivo, è iniziato nel momento in cui lei ha incontrato Kazuhiko e lui è stato accolto in casa da Gingetsu. La loro eternità è in questo, nei momenti che vivono, in cui l'amore riesce a dilatare il tempo, pur senza aggiungere un solo istante all'orologio che ticchetta dentro di loro; non è il quanto, è il come, a far la differenza: un concetto banalissimo ma che, nelle parole di Shu, diventa di una verità intensa, vivida.

Non riesco a trovare le parole per raccontare o descrivere una fanfiction così: posso solo dirvi di andare a leggerla e piombare in una notte oscura, nella quale sembra di sentire davvero il tic tac di un orologio che scandisce il tempo, ma che di colpo tace, nel momento in cui l'attenzione dei personaggi si concentra sull'amato.
Buona lettura e buon inizio d'anno!
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martedì, 01 gennaio 2008,23:04
Buon anno a tutti, signori che passate di qui!
In un ritardo da record, eccomi qui a postare la prima reccy del nuovo anno, di un fandom che ho scoperto da poco e che, da quel che ho letto, è orribilmente bistrattato.

Autore: Aleen
Fandom: Hunter X Hunter
Rating: G
Genere:
introspettivo
Tipologia:
oneshot
Personaggi: Kurapika
Riassunto: Solo una prova, soltanto una, mi separa dalla licenza di Hunter. Solo una prova mi separa dal Ragno. Solo una prova e quelle orbite vuote, pesanti, affonderanno finalmente in una profonda pace. Perderla. E' questo ciò che voglio...
Avvertimenti: spoiler.

Aleen è la sola autrice davvero brava, assieme a Cleindori, (è scontato, ma lo ripeto: secondo me) che sono riuscita a trovare nella sezione di Hunter X Hunter di EFP, l'unico archivio italiano che pubblica ff su questo fandom (Manga.it, se anche ne pubblica, è l'essenza dell'orrore, per me, quindi fingo che non esista per non avere attacchi di panico!).
Ovviamente, la sezione possiede quaranta storie e soltanto due sono firmate da questa ragazza; non è infido snobbismo: ho letto praticamente tutte le altre opere di quella sezione, ed ho trovato un'orgia di Mary Sue, OOC e italiano (?) zoppicante a sorreggere trame assurde, che poco o nulla anno a che vedere con i personaggi di Hunter X Hunter.
Ho aperto questa fanfiction di Aleen con la solita, incrollabile speranza, di riuscire a scovare qualcosa di bello, e posso dire di non esser stata delusa.
Leggere che si trattava di una storia su Kurapika mi aveva un po' allarmata, poiché quel personaggio (verso il quale provo un sentimento di odio-odio-odio-amore terrificante) è il bersaglio prediletto delle autrici di ficcy, visto che è il bersaglio di tutte le Mary Sue che imperversano in quella sezione; ora, parliamo di questo povero figlio: Kurapika è isterico. A tratti, però, visto che per il resto del tempo è così posseduto dal suo autocontrollo da essere più simile ad una statua che ad un essere umano. A lui non importa che della sua vendetta e qualunque mezzo è lecito per ottenerla: qualunque; non dico che sia un pessimo soggetto, ma ha un'idea fissa e vive solo per quella: vederlo pensare solo all'ammmore, nelle ficcy, è decisamente da allergia.
Ecco spiegato perché, all'idea di avere davanti una ff su Kurapika, provavo un leggerissimo terrore.
Invece, con mia infinita sorpresa, "Supposed to be" è... perfetta.
Si tratta di un'introspezione precisa e terribilmente IC, accurata, e mostra degli spunti interessanti (ho trovato l'immagine della "porta aperta" davvero calzante) sui vari personaggi e sul rapporto che Kurapika ha allacciato con ciascuno di essi; c'è l'idea della transitorietà di questa amicizia nata durante un esame che, in fondo, li vede come rivali, e l'idea pressante che, ottenuta la Licenza, tutti prenderanno strade diverse, Kurapika in primis, che sa che la sua vendetta lo attende.
E, in modo umanissimo, ne ha paura: vorrebbe che l'ultima prova non arrivasse, vorrebbe che quella situazione di transizione durante la quale ha imparato a conoscere gli altri e, in fondo, anche se stesso, non  finisca.
Ma finirà e, sapendolo, si concede di riflettere su quanto ha conosciuto delle persone che ha attorno.
Lo stile di Aleen è piacevolissimo, limpido e scorrevole, e riesce a parlare di sentimenti senza snaturare i personaggi, creando una storia perfettamente IC e molto bella.

Non mi resta che augurarvi buon anno e buona lettura! ^_-

EDIT: ho aggiunto alcuni links che trovo molto interessanti in una nuova sezione che chiamata "Consigli" tra io Links, andate a dare un'occhiata!
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domenica, 23 dicembre 2007,22:40
Sì, so di essere imperdonabile e perciò passo subito alla recensione!

Canicola

Autore: Twinstar
Fandom: Harry Potter
Rating: G
Genere: malinconico, introspettivo
Tipologia: oneshot
Personaggi: Andromeda Black, Sorpresa
Riassunto: C'è Bellatrix, la sorella maggiore, nobile e fiera come la bella guerriera che dà il nome alla sua stella.
Narcissa, la minore, delicata ed eterea come il fiore che cresce agli argini dei fiumi.
E poi ci sono io, Andromeda Black, sorella di mezzo senza qualità.

Si tratta di una delle prime fanfiction che abbia letto su questo fandom, e posso dire di aver iniziato con una vera perla.
Ok, so che Twinstar ha una notevole fama e non c'è bisogno di consigliare qualcosa di suo, ma... Diciamo che penso sia una buona idea pubblicizzare comunque qualcosa di suo, anche perché, soprattutto alla luce del settimo libro (niente spoiler, tranquilli!), l'ho trovata estremamente bella.
Si tratta della lunga narrazione di... beh, quale sia l'evento che costringe le giovanissime sorelle Black in una stanza della grande residenza di famiglia si scopre solo sul finale e, in un certo senso, ha solo un valore marginale nel complesso della storia.
Il punto di vista, che osserva con occhio infantile ma deliziosamente lucido sia le tre sorelle che la famiglia in toto, è quello di Andromeda: la Rowling non ci dice quasi nulla su di lei, né, in un certo senso, sul suo rapporto con il resto della sua famiglia, se non la sua scelta di abbandonarla, e Twinstar ha posto le basi per la spiegazione di tutto questo in questa bellissima fanfiction.
E' sera, e le tre sorelle Black siedono in una delle tante stanze della residenza di famiglia; Andromeda ci spiega che è un'afosa serata estiva, ma che solo lei sembra avvertirlo: Bellatrix, bella ed elegante, vestita di nero, legge un libro di magia oscura, composta come una signora, pur avendo solo dieci anni, mentre Narcissa, un fagottino di seta bianca di cinque anni, gioca alla sua personalissima maniera, stesa in terra.
Sono solo bambine, ma i semi di ciò che saranno in futuro sono già fin troppo evidenti: Bella, colta e raffinata, studia le Arti Oscure che, in futuro, metterà drammaticamente in pratica, e già guarda con feroce disprezzo ai babbani; Narcissa, piccola ma già una damina a tutti gli effetti, gioca ad essere morta, incarnando, in un certo senso, ciò che in famiglia ci si aspetta da una signorina Black, ovvero capacità di giocare in silenzio, non importa come.
E Andromeda... Andromeda è una bambina deliziosamente normale in mezzo a tutta questa perfezione leggermente malata e, per assurdo, vive questa sua condizione come una sorta di handicap, che le viene ricordata di continuo: lei è goffa, sbadata, non ha l'incedere elegante di Bellatrix, le incantevoli maniere di Narcissa, non capisce mai davvero cosa si voglia da lei, poiché è contrario alla sua natura.
E alla fine... beh, Andromeda incontrerà una persona nata con il suo stesso destino. Ma che, al contrario di lei, non potrà sottrarvisi in alcun modo, poiché non gli verrà permesso il minimo errore.
O almeno così pensa lei.

Lo stile è fresco, elegante e tiene desta l'attenzione durante tutta la lettura: magari la Rowling avesse saputo descrivere così le vicende di Harry Potter! *sospiro*
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domenica, 16 dicembre 2007,21:23
E' un periodo un po' caotico, o meglio, nel quale ho poca voglia di fare, e questo tende a riflettersi sul mio scarsissimo operato ^^;
Chiedo venia e passo al consiglio di lettura di oggi.

Come preannunciato, cambiamo fandom e passiamo quindi a Ouran Host Club.
So già che prima o poi scriverò una dissertazione seria su questa faccenda, ma permettetemi di riassumerla già da ora: basta con le yaoi su questa serie, semplicemente perché... perché l'autrice stessa deride le fangirl che vedono amore omosessuale ovunque. Mi spiego: leggete il manga, o date anche solo un'occhiata all'anime: Renge è l'incarnazione della lettrice che, appena vede, in un manga, due bei ragazzi scambiarsi un sorriso, li immagina pronti ad avvincenti evoluzioni su un materasso (o su qualunque altra superficie; ora: è palese che il sottofondo lievemente omoerotico è una componente tipica di gran parte degli shoujo, ma questo non vuol dire che l'autrice sottintenda sempre una relazione di questo tipo!
In Host Club questo è palese: Renge è ossessionata dallo shounen ai e viene bonariamente derisa per questo, perché è una sciocchina che non vede la realtà ma un mondo filtrato da occhi che le permettono di vedere solo quel che vuole lei.
La Hotohori ci gioca, su questo, e Renge è una ragazza simpatica, ma... Ma sta prendendo in giro le lettrici che si accostano al suo manga con lo stesso atteggiamento, secondo me. E mi sembra una cosa piuttosto palese... Invece no! direbbe il meraviglioso Dottor House della Gialappa's! Se si fa un giretto per il ristretto fandom italiano su questo manga si trovano solo yaoi, sulle quali imperano le twincest sugli Hitachiin: basta questo a spiegare come mai recensirò qui tutto ciò che trovo di buono su questa serie?
Sembra assurdo, ma trovare storie che parlino dei personaggi di Host Club (cioè un gruppo di ricchi signorini che si diverte a prendere in giro le sue clienti con siparietti shounen ai) in Italia è un'impresa; visto che tra breve inizierò a presentarvi le fanfictions di Chu, per ora andiamo a recuperare una storiella molto graziosa da quel luogo orripilante per me che è EFP.


Neverending Story

Autore: Mikael_Ace
Fandom: Ouran Host Club
Personaggi: tutti gli Host
Rating: G
Riassunto: Oggi è un giorno felice, felicissimo e bellissimo. La mia piccola Haruhi si sposa! E’ tornata di nuovo femmina e corona il suo sogno d’amore!! Papà è così immensamente felice… “Dove state andando, Lord?” “A complimentarmi con Haruhi, diavoli gemelli!” “Tamaki, vai a complimentarti perché Haruhi si sposa con te? Il tuo amor proprio supera veramente ogni mia immaginazione…” … Ops.

Questa fanfictions presenta qualche di ingenuità qui e là ma, nel complesso, è fedelissima al carattere dei personaggi: Tamaki è assolutamente adorabile in un giorno così speciale nel quale, sotto le solite prese in giro dei gemelli Hitachiin, deve rendersi conto che è ora di smettere di pensare ad Haruhi come alla sua "bambina" e prepararsi alla realizzazione del suo sogno, di padre (! XD) e di innamorato.
La storia si svolge quasi tutta attraverso serratissimi dialoghi, battute e risposte rapide e che strappano più di un sorriso: certo, una maggior descrizione mi sarebbe piaciuta, ma anche così ho letto con gioia una storia che sembra presa in pieno dal manga.
Haruhi, dal canto suo, in mezzo al delirio degli altri Host e di suo padre, rimane fedele a se stessa nella scelta dell'abito, facendo impazzire tutti quanti che, davanti alla resa di Tamaki (deliziosamente maturo nel mettere da parte la sua felicità per lei), ordiranno un piano che nulla ha da invidiare a quelli visti altre volte nel manga; e finalmente, cinque minuti prima dell'inizio delle nozze...
Haruhi compare e Tamaki fa intenerire per la dolcezza con cui guarda la sua futura sposa camminare verso di lui, con cui tenta di far fronte alla commozione.
E, come nel manga, si ride subito per il teatrino montato dai gemelli Hitachiin che si divertono come matti a rendere le cose più difficili per il povero Lord!
E poi il finale.
Giuro, mi ha commossa; non c'è nulla di descritto, solo dialoghi, ma ho visto la scena, ed era perfetta: era davvero Host Club, con i suoi personaggi, e la bravura dell'autrice è stata proprio nel saper scrivere ogni singola battuta in modo tale da non rendere necessaria una didascalia per capire chi l'abbia pronunciata.
In una manciata di righe finali viene dipinta una scena che sarebbe facile vedere un giorno, magari, ritratta dalla Hotohori nelle sue pagine: quel miscuglio di comicità e dolcezza che fa la fortuna di questa serie.

Consigliatissima a chiunque passi di qua, perché è davvero raro riuscire a trovare, oggi, belle fanfictions di Host Club sui personaggi di Host Club.
by MichiruKaiou | commenti (2) | commenti (2)(popup)
Link | categoria:fandom di host club
sabato, 08 dicembre 2007,00:09
Sorpresi di trovarvi in un blog di Splinder, invece che su Phantasma?
Il motivo è presto detto: mi sono ritrovata questo account assolutamente inutilizzato e, non sapendo bene cosa farci, ma ritrovandomi, in compenso, con una pagina dei preferiti spaventosamente lunga, ho pensato di risolvere in un colpo solo queste due faccende.
Questo non sarà un blog di critica vero e proprio, bensì una paginetta di "consigli di lettura", come recita il sottotitolo: troverete i rimandi alle mie fanfictions preferite, ma anche brevi commenti a storie che, semplicemente, trovo belle; ogni tanto, inoltre, scriverò qualche post su argomenti che mi stanno a cuore nel mondo della scrittura amatoriale, ma saranno sempre e solo mie opinioni e niente di più, senza quindi la pretesa di essere vere recensioni critiche.
Chi mi conosce si starà chiedendo "perché non un blog di critica negativa?".
Forse perché ne conosco di così divertenti e ben fatti (li troverete nei Links), che non mi sembra di avere nulla da aggiungere a quanto detto dai loro recensori: le cose che non mi piacciono, tra l'altro, amo farle a pezzi a voce o via MSN, quindi non ci sarebbe gusto qui!
C'è un altro motivo che mi ha spinta a guardare il "lato bianco" della scrittura amatoriale italiana (sì, quell'1% che lotta per sopravvivere in mezzo a cumuli di spazzatura!): ci sono diversi blog di critica positiva, o "consigli per la lettura" che dir si voglia, ma nessuno di quelli che conosco si cura mai dei fandom che piacciono a me; ecco perché, molto semplicemente, vorrei occuparmi io di questi fandom snobbati ed offrirvi le storie che preferisco e che, secondo il mio modesto parere, meritano di essere lette. Proprio per questo, tra i Links, potete trovare anche gli indirizzi di alcuni archivi moderati che seguo, dove potrete, a colpo sicuro, pescare belle fanfictions e storie originali.
Un'ultima cosa: il titolo.
Chi se ne ricorda, o semplicemente ha fatto un giretto sulla pagina dei links di Phantasma, saprà che l'Ivory Tower è il nome di un progetto naufragato tempo fa, che però si proponeva lo stesso fine di questo blog (anche se su scala molto più ampia), ovvero collezionare le storie che Juuhachi Go ed io trovavamo belle nel mondo della scrittura amatoriale italiana.
Quell'archivio/community è andato come è andato, ma il desiderio di proporre a chi passa di qua ciò che, come allora, ritenevo il meglio rimane: in una forma diversa, certo, ma eccolo qui.
E poi, molto, ma molto più banalmente, quel nome mi piace e penso che l'intento di quel vecchio archivio possa trovare una sua continuazione qui.
Cos'altro dirvi?
Oh, sì: buona lettura!


Miss you (at Christmas time)

Autore: Haruka
Fandom: X
Personaggi: Fuma Monou, Subaru Sumeragi
Rating: PG13
Riassunto: Fuma va a trovare il nuovo Sakurazukamori alla vigilia di Natale...
Note: song-fic sulle note di “Miss You Most (At Cristmas Time) di M. Carey, scritta per una scommessa con Michiru.

Allora: non cominciate con "Eccola! Parla, parla, e poi va a recensire le amiche!", perché vuol dire che non avete cliccato sul link ad inizio recensione, quello con il titolo della ff, per intenderci.
Ho detto "recensirò le storie che mi piacciono", e non sarei la beta di questa donna se non amassi le sue fanfictions!
Seconda cosa: leggete questa storia, prima di accusarmi di potenziale "amikettismo". Su, leggete, e poi ditemi se non ne è valsa la pena: potrà non piacervi particolarmente per via di legittime differenze, tra voi e me, in fatto di gusto, ma per il resto non troverete altro da sindacare.
E poi si tratta di una storia natalizia: cosa di più idoneo per oggi, 8 Dicembre?

Ma veniamo alla recensione vera e propria.
Adoro questa fanfic per tanti motivi: perché è drammatica senza essere strappalacrime e fa ridere senza essere comica; ad Haruka è sempre stata in grado di bilanciare questi due aspetti e l'ho sempre ammirata, perché a me, invece, non è mai riuscito.
Per chi non avesse ancora letto questa ff (pentitevi e fate ammenda! Subito!), un piccolo riassunto: la storia si svolge dopo il XVII volume di X, per l'esattezza la sera della Vigilia di Natale; Fuma, che (come fa comicamente notare lui stesso) non può esimersi dall'esaudire i desideri altrui, persino quando si tratta di quell'impiastro di Subaru Sumeragi, si reca a far visita al nuovo Sakurazukamori... Non vi racconto nulla del seguito, poiché rischierei di spoilerarvi il finale, che è una delle cose più delicate e malinconiche che abbia mai letto.
L'intera storia è permeata da un'atmosfera calma, placida come la neve che cade, di una tristezza che si fa più intensa proprio perché si svolge a Natale, la ricorrenza della famiglia per eccellenza, e che vede invece in scena due personaggi che vivono ormai completamente avvolti dalla solitudine; eppure, per quanto incredibile possa essere, la scena più calda è proprio quella finale, quando quella porta si apre e per un brevissimo istante viene sfiorata una felicità che era stata inseguita sin dall'inizio, nei disperati tentativi di ritrovare un po' di pace attraverso degli addobbi.
E' una storia che consiglio a chi ama questi personaggi o a chi vuole semplicemente leggere una fanfiction natalizia nella quale non ho trovato traccia di quella consueta "banalità" che rischia sempre di infilarsi in racconti ambientati durante questa ricorrenza, che tanto spesso viene usata come setting;si tratta, invece, di una situazione incredibilmente IC, reale, tanto che a volte ho persino immaginato di vederla disegnata, in bianco e nero, con l'inconfondibile tratto della Apapa.
Cos'altro aggiungere se non "correte a leggere"?
E, se avete un pochino di tempo in più, commentate anche, perché è importante per gli autori sapere di essere apprezzati: ce ne sono già pochi, se li lasciamo demoralizzare è la fine!
by MichiruKaiou | commenti (2) | commenti (2)(popup)
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